Fioriture in rosa

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Fioriture in rosa

Donne. Oggi più che farci gli auguri vogliamo mettere l’accento su quanto la nostra realtà si declini al femminile.

1959, erano donne le prime operose suore comboniane che reggevano l’ospedaletto St. Mary che si sarebbe ampliato nei decenni fino a diventare l’attuale grande polo sanitario, riferimento per centinaia di migliaia di persone.

E poi Lucille, tra le prime donne chirurgo della sua epoca: determinata, instancabile, votata alla missione di curare i più fragili. La stessa Lucille che ha fortemente voluto la prima scuola per infermiere, che oggi forma anche ostetriche e chi desidera intraprendere una professione sanitaria nei laboratori o in sala operatoria.

Mandate le ragazze a scuola si legge sulla maglietta di un autista del Lacor. Un invito che dev’essere più che mai ripetuto (e ascoltato) in questo momento storico, ricordando che l’Uganda ha sospeso per ben 22 mesi la possibilità di andare a scuola per arginare la pandemia.

Molte studentesse andranno ad arricchire le fila del personale dell’ospedale, che già oggi è al femminile nel 75% dei casi. E se è vero che le quote rosa nelle posizioni manageriali del Lacor sono ancora poche, è anche vero che negli ultimi anni stanno aumentando.

Donne. Dominique, presidente di una Fondazione quasi del tutto al femminile, con buona pace dei nostri Thomas e Gionata. Milena, Federica, Elisabetta, Chiara, Valentina, Daniela: una rosa di donne che con passione portano avanti la mission della Fondazione, sostenere il Lacor.

Infine, le pazienti del Lacor, oltre 130 mila ogni anno, tutte donne e mamme. Più della metà di tutti coloro che si rivolgono all’ospedale in cerca di una cura.

E alla fine gli auguri ce li facciamo comunque. A tutte noi, al ricordo di Lucille e della sua determinazione, alle studentesse, tante, che si conquistano ogni giorno il loro posto nella società.

Alle nostre infermiere, ostetriche, laboratoriste, educatrici sanitarie.

Tante di loro sono donne sole che mantengono i propri figli e quelli di chi, nel villaggio, non può permettersi di pagare le rette scolastiche.

Auguri ad Agnes, che giorno dopo giorno, da anni spiega alle donne il valore della prevenzione.

Auguri a Joyce, che insegna alle mamme la giusta alimentazione per i loro bambini.

A Caroline, risorsa insostituibile. A Jacintha, che si assicura che non manchino i farmaci.

Auguri a Rose, riferimento per ogni infermiera, e non solo, del Lacor.

A tutte loro, e a noi, un fiore. Magari rosa come quello che fiorisce nel giardino di casa Corti, nella speranza che sia un messaggero di futuro. E pace. Ne abbiamo bisogno.

Sostieni anche tu la cura delle donne al Lacor.

 

Milano, 8 marzo 2022

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