Un voucher per un parto sicuro

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Un voucher per un parto sicuro

Concy 285V come vulnerabili. V come voucher.

Un voucher per ottenere assistenza gratuita in gravidanza, al parto e dopo la nascita, dedicato alle donne più povere delle aree rurali ugandesi.

A spiegarci come funziona è Concy, giovane volontaria che si occupa di diffondere il progetto tra le comunità. Concy ci porta nel suo villaggio, in periferia di Gulu, dove le donne la attendono sedute sulle stuoie all’ombra di un grande mango, circondate da nugoli di bambini. “Con questo voucher”, spiega Concy, “si ha diritto a visite e parto gratuiti grazie a un’iniziativa avviata nel 2014 dalle Nazioni Unite a cui il Lacor ha subito aderito”.

In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, infatti, la Salute materno-infantile è da sempre priorità del nostro ospedale.

Sono i giovani volontari del Village Health Team, letteralmente la squadra di salute dei villaggi, a individuare capanna per capanna, le donne più povere e vulnerabili. A loro è dedicato il servizio Ugandan Reproductive Health Voucher Program, finanziato dalle Nazioni Unite, che dà diritto ad avere gratuitamente tutte le cure che riguardano gravidanza, parto e visite dopo la nascita.

Concy, volontaria del Village Health Team, gira nei villaggi del Nord Uganda per spiegare alle donne come funziona questo voucher, un semplice cartoncino viola che costa 4 mila scellini, meno di un Euro. Recandosi al Lacor con questa tessera, la donna ha diritto ad avere gratuitamente tutti i servizi che riguardano la gravidanza: quattro visite prima della nascita, l’assistenza durante il parto in ospedale, gratuito anche se si tratterà di un cesareo, le visite per il neonato e, se necessario, il trasporto in emergenza. Anche eventuali complicanze della mamma o del bambino sono comprese. A fronte di una cifra puramente simbolica, quindi, la donna ha diritto a servizi che per il Lacor hanno un costo non indifferente.

Qualche esempio: quattro visite prima della nascita con vaccinazioni per la donna, a cui viene inoltre consegnata una zanzariera trattata con insetticida, costano 40 Euro. Se si vuole invece garantire anche un parto assistito si raggiungono 75 Euro che diventano 120 se il parto è cesareo.

Programmi come questo stanno aiutando l’Uganda ad abbassare drasticamente gli elevati tassi di mortalità materna e infantile. Secondo l’Ufficio statistiche ugandesi, infatti, dal 2011 al 2016, la mortalità materna è passata da 438 a 336 morti ogni mille nascite e quella infantile (cioè sotto l’anno di vita del bimbo) da 54 a 43.

L’obiettivo è che dare alla luce un bambino non sia più una questione di vita o di morte.

Un obiettivo che si può raggiungere con l’impegno e il sostegno economico di tutti.

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