Tre angeli al Lacor

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Tre angeli al Lacor

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Lorenzo, Fiorino e Franco. Ancora una volta al Lacor, dedicando tempo e competenze. Lorenzo De Martin non conta più le volte in cui è arrivato a Gulu a prestare passione ed esperienza a quest’ospedale che, ogni volta, lo accoglie con entusiasmo. “Forse venti, magari anche di più”.

Anche Franco Pergami e Fiorino Asnaghi sono veterani del Lacor: questi due Vigili del fuoco in pensione non perdono occasione per dare una mano, sia dall’Italia che andando a Gulu. Lorenzo invece, che in pensione non è ancora andato, impiega le sue ferie per dare una mano.

Da poco rientrati dopo un mese di lavoro intenso, si sono dedicati alla costruzione di un edificio di tre piani, finanziato dalla CEI con i Fondi dell’8×1000, che sarà destinato a medici e infermieri che vengono al Lacor per degli stages.

Racconta Lorenzo: “Fratel Elio ci ha chiamato perché veniva in vacanza in Italia (come accade una volta ogni quattro anni circa, ndr) e il fabbricato doveva essere terminato entro fine marzo.

Oltre un centinaio, tra staff del reparto tecnico e operai a giornata, le persone che stanno lavorando alla costruzione, sotto la supervisione di Santo Uma Opoka e di Anthony Okullo.

Racconta Lorenzo: “Fiorino ha seguito tutti gli impianti elettrici, Franco ed io ci siamo impegnati nelle pulizie e nel riordino dei magazzini che si trovano sotto la pediatria e sotto le sale operatorie. Pulendo e liberando i container abbiamo  trovato parecchio materiale che all’ospedale non serviva più e che siamo riusciti a vendere. I venti milioni di scellini ricavati si potranno destinare a qualcosa di utile!” Qualche esempio? “Decideranno i direttori del Lacor insieme all’amministratore Gianfranco Piantelli, ma per rimanere in ambito tecnico ci sarebbe da comprare una macchina per la raccolta dei rifiuti e il trattore ha urgente bisogno di riparazioni”.

Mentre erano a Gulu, come spesso accade, è scoppiato un incendio e i nostri tre angeli pompieri hanno collaborato con la squadra antincendio del Lacor e con la polizia locale per spegnerlo.

E poi si sono dati da fare a riparare macchinari o la betoniera che si fermava, a pulire le officine o dare un occhio alle questioni di sicurezza.

Lorenzo già pensa al futuro. “Spero di andare in pensione a maggio, quando compirò sessant’anni: in tal caso quest’estate conto di tornare giù e dare la mia disponibilità”.

Auguri in anticipo Lorenzo. Il più bel regalo lo fai ogni volta tu, con Fiorino e Franco, al Lacor.

 

 

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