Sessant’anni insieme

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Sessant’anni insieme

Il Lacor dall'alto

Dopo sessant’anni di attività, sopravvissuto a guerre ed epidemie, il Lacor Hospital è oggi una città della salute che lo scorso anno ha accolto tra le sue mura e quelle dei suoi tre centri sanitari periferici ben  247.394 pazienti.

Chiudete gli occhi e provate a immaginare quest’ininterrotto flusso di persone visitate, ricoverate, assistite, medicate. Vengono da un’area molto vasta; di recente persino da alcuni dei campi profughi che hanno accolto i rifugiati dal vicino Sud Sudan dilaniato dalla guerra.

Sono un milione, ad oggi, i rifugiati presenti in Uganda.

Al Lacor ci si prende cura di chiunque abbia bisogno di assistenza, ma i pazienti di questo grande ospedale africano sono soprattutto le categorie più vulnerabili: donne e bambini piccoli.

Rispetto alla fotografia scattata l’anno precedente, le donne e le mamme sono sempre di più. In totale sono state quasi 129 mila coloro che si sono rivolte con fiducia agli operatori sanitari del Lacor. Di loro, oltre 35 mila sono mamme.

Pensate che nel reparto maternità del Lacor ostetriche e infermiere hanno assistito ben 8.515 parti in un anno. E nelle sue sale operatorie sono stati eseguiti 1.580 tagli cesarei. Un numero così importante che il Lacor sta oggi investendo nella costruzione di una sala operatoria dedicata, annessa al reparto maternità.

I bambini piccoli, quelli che non hanno ancora sei anni, sono invece un po’ meno rispetto a quelli assistiti l’anno precedente. E’ una buona notizia: vuol dire che la lotta contro la malaria sta dando i suoi frutti.

Le autorità governative del distretto di Gulu e limitrofi, hanno infatti ripreso le campagne di Indoor Spraying, cioè disinfestano le abitazioni con insetticida. Ecco allora che la malaria, pur continuando a mietere moltissime vittime soprattutto tra i più piccoli, sta ricominciando a calare.

Pubblicato sul nostro sito il resoconto delle attività dello scorso anno fiscale.

Ma il Lacor non è solo cura: è anche formazione e sviluppo. La popolazione studentesca continua a crescere ed è previsto che aumenti ancora. Ad oggi ci sono 609 studenti nelle scuole del Lacor, suddivisi tra coloro che frequentano i corsi per diventare ostetrica, infermiere, tecnico di laboratorio e assistente di sala operatoria; a questi si aggiungono  209 studenti che provengono dalla facoltà di Medicina dell’Università Statale di Gulu.

Infine, un’occhiata ai costi. Nell’anno fiscale 2017-2018 il funzionamento dell’ospedale è costato 4,4 milioni di Euro: personale e farmaci rappresentano sempre le voci di costo più importanti (rispettivamente il 41 e il 38%). Il costo è rimasto stabile rispetto allo scorso anno: la variazione che si riscontra è dovuta al deprezzamento dello scellino ugandese rispetto all’Euro.

La Fondazione ha sostenuto il Lacor con una donazione di un milione 574 mila Euro e ha fornito assistenza tecnica per 350 mila Euro.

Le sfide sono sempre molte e complesse, ma noi della Fondazione siamo orgogliose di dire che l’ospedale voluto da Piero e Lucille Corti si presenta oggi come uno splendido sessantenne.

Tanti auguri Lacor e buon anno insieme!

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