Pronti contro la malaria

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Pronti contro la malaria

apertura malaria 285x19025 aprile: giornata mondiale della malaria.

“Pronti per sconfiggere la malaria”, è il messaggio chiave scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un messaggio che raggiunge tutti coloro a cui sta a cuore un mondo libero da questa malattia che ancora conta 216 milioni di malati e 445 mila morti.

Un appello a cui puoi rispondere anche tu. Perché quel numero, 445 mila morti, non è solo una cifra come tante. E’ una lunga fila di volti, di storie, di vite da salvare. Quasi sempre di bambini.

Al Lacor la malaria si combatte ogni giorno. Grazie ai test di diagnosi rapida e ai cicli di terapia. Ogni bambino curato al Lacor per la malaria costa 60 Euro. 60 Euro perché Daniel, Gloria, Dorina, Acan, Oceng, Emmanuel possano tornare a casa e non perdano la vita per una puntura di zanzara.

L’OMS ci ricorda i progressi raggiunti e quelli per cui lottare: sono disponibili su who.int. Ora l’obiettivo è ambizioso: un mondo libero da malaria entro il 2030. Costo stimato cento miliardi di dollari.

Uniamo le forze! 

Lavorare per liberare il mondo dalla malaria significa controllare la diffusione del vettore responsabile, la zanzara portatrice del parassita che la provoca. In due modi: la distribuzione di zanzariere con insetticida (ITNs, insecticide-treated mosquito nets) e il cosiddetto IRS, indoor residual spraying, che consiste nel disinfestare gli ambienti. Sono entrambi sistemi efficaci ed entrambi in aumento. L’OMS afferma che nel 2010 solo il 30% delle persone a rischio dormivano sotto una zanzariera trattata: sono diventate il 53% nel 2015. E ha evidenziato che nel 2015, ultimi dati disponibili, 109 milioni di persone sono state protette con interventi di IRS. Di queste 49 milioni in Africa!

E in Uganda qual è la situazione? Laura Suardi, segretario generale della Fondazione Corti, ha raccolto gli ultimi dati disponibili.  Il miglioramento degli ultimi anni è innegabile, ma la malaria preoccupa ancora. Spiega Laura: “questa malattia colpisce 433 persone su mille e rimane la prima causa di morte tra i bambini sotto i 5 anni.

La prevalenza nei bambini ugandesi è del 30%, il che significa che in questo momento circa un bambino su tre, in Uganda, ha la malaria. Ma le variabili sono tante: nelle zone rurali, dove si vive ancora solo di agricoltura, i più piccoli hanno il triplo delle probabilità di risultare positivi al test della malaria. I numeri cambiano da regione a regione. Nella zona di Kampala, la capitale, si ha la prevalenza più bassa (1%), contro la più alta (ben 70%!) della regione del Karamoja”.

La lotta va avanti. “Nel 2017 oltre 24 milioni di zanzariere con insetticida sono state distribuite alla popolazione attraverso campagne di massa. Anche la disinfestazione è ripresa in molti distretti del Nord Uganda colpiti da epidemia”.

Ma c’è ancora tanto da fare. E il Lacor, con il tuo aiuto, non sta a guardare.

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