Per una mamma in più.

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Per una mamma in più.

staffIn Uganda ogni anno, muoiono entro quaranta giorni dal parto, 343 mamme su centomila. Un progresso, se si pensa che nel 2011 ne morivano 430. Una battaglia ancora ardua, se si pensa che in Italia ne  muoiono quattro, sempre ogni centomila.

Al Lacor abbassare la mortalità materna è una sfida quotidiana. Soprattutto perché, come ci ricorda il chirurgo e direttore istituzionale Martin Ogwang, “sono sempre di più le donne che arrivano in condizioni disperate, dopo aver chiesto aiuto in centri sanitari privi di strumenti e competenze. E quando arrivano, spesso, l’unica strada è una trasfusione e il parto cesareo d’urgenza”.

Ed è una corsa contro il tempo.

Ecco perché, all’interno del reparto maternità, è appena stata costruita una nuova sala operatoria. “Riducendo il tempo tra l’arrivo della donna e il parto cesareo, sarà possibile salvare molte più mamme e neonati”, è convinto il dottor Emintone Odong, ginecologo e direttore medico del Lacor.

“Nel nostro ospedale la mortalità materna è di 279 ogni centomila donne che partoriscono”, aggiunge il dottor Dan Oriba, responsabile della Clinica Prenatale, l’ambulatorio della maternità.

Sono certo che la nuova sala operatoria contribuirà a ridurre sia la mortalità materna che quella neonatale (ad oggi, al Lacor, muoiono 36 neonati su mille). “Ogni giorno”, continua, “assistiamo a circa venti parti di cui cinque, o talvolta persino otto, sono cesarei. A volte, durante un’emergenza, è capitato che tutte le sale operatorie fossero occupate: l’attesa può far perdere la mamma o il neonato”.

“A nome di tutte le mamme di questa regione che ricevono i nostri servizi, siamo molto grati alla Fondazione Elmaente filantropico statunitense, per aver finanziato questo progetto”, conclude il direttore Odong. Un progetto che comprende anche l’acquisto di due ambulanze, attrezzature per la sala operatoria e i costi per sensibilizzare le comunità perché le future mamme comprendano sempre di più l’importanza di recarsi in ospedale durante la gravidanza e per far nascere il loro bimbo.

 

 

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