“Il mio primo parto in Acholi”

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“Il mio primo parto in Acholi”

Noemi, Jessica, Valeria, Gabriele, Cecilia, Fabio… Sono sempre di più i giovani studenti di medicina che chiedono di spendere un mese della loro vita tra le corsie del Lacor per arricchire la propria esperienza formativa.

Noemi e Jessica, studentesse del quinto anno della Facoltà di medicina dell’Università Bicocca di Milano sono state al Lacor cinque settimane. Intense, piene di emozioni e ricche dal punto di vista umano e formativo.

Ecco alcuni stralci del Diario di viaggio di Noemi. Grazie Noemi per aver condiviso, ma anche per aver compreso che non si va in Africa pensando di salvare il mondo o di fare la differenza, ma si va ad aprire la propria mente e scoprire che c’è un’Africa che funziona e da cui abbiamo molto da imparare.

Lacor, Gulu, 30 settembre 2019

“Oggi abbiamo frequentato il primo giorno di tirocinio: alle 8.30 abbiamo partecipato al meeting con tutti i medici. Parlano tutti sottovoce e usano molte abbreviazioni, per cui siamo state un po’ spaesate, però loro sono molto pazienti e disponibili a spiegarci…”

1 Ottobre

“Oggi sono stata a fare il giro visite con gli studenti dell’università di Gulu. Ci sono tantissimi pazienti ricoverati, in una mattina ne abbiamo visitati una trentina (a Milano dieci sarebbero già stati tanti). Siamo stati molto presi e abbiamo fatto le presentazioni solo verso la fine del giro visite…”

2 ottobre

“Stamattina siamo state in sala parto. Abbiamo fatto amicizia con le ostetriche che sono molto simpatiche e curiose, di tante cose ci chiedono come si fanno da noi, se è vero che possiamo chiedere farmaci per diminuire il dolore del travaglio, se è vero che si può partorire in acqua e come sia possibile. Sono tutte molto disponibili con noi…”

8 Ottobre

“Oggi in ospedale è stata una giornata impegnativa, ci sono stati sette parti cesarei e non siamo usciti dalla sala operatoria neanche per pranzare. In compenso mi hanno offerto un thè, le cui foglie per l’infusione erano custodite in un barattolo di piridossina…(n.d.r. si tratta della Vitamina B).  

… l’anestesista ha lasciato me a monitorare le pazienti del postoperatorio, dicendomi: “Ho messo l’adrenalina nella flebo, se la pressione si abbassa aumenta il flusso, se vedi che si alza diminuiscilo”. Non lo avevo mai fatto, per me è stata una grande responsabilità, ma è andato tutto bene.

La prossima volta il chirurgo mi ha detto di aiutarlo come secondo operatore, che devo imparare…”

16 Ottobre

“In questi giorni sto frequentando sempre solo la sala parto per imparare più velocemente sperando presto di diventare più autonoma. Ieri purtroppo non ci sono stati parti ed è molto strano per gli standard dell’ospedale, visto che al mese ci sono circa 500 parti. Sono stata sfortunata. Oggi ce n’è stato qualcuno e ho iniziato a seguire il secondamento della placenta da sola e trattare i neonati, pesandoli, facendo l’iniezione di vitamina K e mettendo l’antibiotico oftalmico. L’ostetrica che c’è in queste mattine è davvero molto disponibile e basta che le si faccia una domanda che ci spiega un sacco di cose! Ad esempio, oggi le ho fatto delle domande sul partogramma che loro compilano per il monitoraggio e lei mi ha spiegato come fare il monitoraggio completo. In Italia lo facciamo con il cardiotocografo, qui è tutto manuale, prendiamo il battito col fetoscopio (che in Italia non si vede neanche più), manualmente contiamo le contrazioni e la loro durata…”

18 Ottobre

“Oggi in sala parto le ostetriche mi hanno lasciato condurre i parti da sola. Non c’erano molte pazienti, quindi riuscivano a starmi vicino e darmi dei consigli… La prima ragazza aveva 17 anni, io ho assistito il parto mentre Jessica si è occupata del bambino, lo ha pesato, gli ha messo l’antibiotico oftalmico e poi gli ha fatto l’iniezione di vitamina K. È nato un bellissimo bimbo di 3,08kg e mai avrei pensato che il primo parto lo avrei condotto in Acholi!”…

21 Ottobre

“Oggi è stata proprio una bella giornata, ho imparato a fare tantissime cose. Stamattina sono andata in reparto alle 8 anziché alle 8.30 perché la dottoressa Cristina avrebbe spiegato a me e a un altro studente come fare le ecografie in gravidanza, come si posiziona la sonda, si visualizza il feto e si prendono le misure. Poi ha lasciato che ne facessi una io e prendessi un po’ la mano. In mattinata ho fatto il giro visite in ginecologia con lo specialista che viene solo una volta a settimana e nel pomeriggio sono stata negli ambulatori”.

28 Ottobre

“Oggi sono stata in laboratorio con la patologa, mi ha spiegato come leggere i vetrini dei pap test che abbiamo fatto durante le giornate della campagna di screening…

1 novembre

“Oggi a malincuore Jessica ed io lasciamo Gulu… Ero partita carica di tante e belle aspettative, ma mai avrei pensato di vivere un’esperienza così profonda.

Sono felice di aver potuto collaborare con medici ugandesi che mi hanno insegnato tanto, con cui mi sono confrontata su protocolli e manovre, ma con cui ho anche trascorso dei sereni momenti di svago, come i festeggiamenti per la laurea degli studenti della Facoltà di medicina di Gulu.

Di questa esperienza custodirò sempre gli insegnamenti professionali, ma soprattutto l’accoglienza e i sorrisi di un popolo gentile e generoso, dove mi sono sentita a casa… e dove ho imparato molto umanamente e professionalmente… Mai mi sono sentita sola, né in reparto, né fuori.

Mi mancherà il modo di fare di questo popolo, così gentile, pacato e cordiale”.

 

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