Le battaglie di Emmy

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Le battaglie di Emmy

Emmy 285Negli ultimi 14 anni Emmy Laker, infermiera del Lacor, ne ha viste tante.

E’ stata al pronto soccorso, in sala operatoria, qualche mese nel reparto dove si curano i malati di tubercolosi e per un paio d’anni si è occupata di medicina d’urgenza. Poi ha frequentato un corso sulla violenza di genere e ha cominciato ad affrontare uno spinoso tema sociale: il maltrattamento domestico.

Il Lacor, infatti, prima di tutto cura i malati, ma ha anche un ruolo sociale. Fa educazione alla salute, si reca presso le comunità dove, oltre ai vaccini o ai test per l’HIV, porta cultura della prevenzione e sviluppo.

“Il maltrattamento delle donne è un problema diffuso”, spiega con amarezza Emmy. “Spesso sono giovanissime spose che devono occuparsi di tutto: dal prendere l’acqua e la legna a cucinare, crescere i bambini e poi servire il marito.

Ho parlato con molte di queste donne”, continua Emmy: “soffrono tantissimo, ma hanno paura a parlare per non essere picchiate o ripudiate”. Eppure la legge è chiara: il marito violento viene richiamato e ammonito dagli anziani del clan.

Ci vorrà certamente molto tempo perché la situazione migliori e il cambiamento dovrà passare attraverso l’educazione delle bambine e delle ragazze.

Il Lacor fa la sua parte offrendo formazione e lavoro a centinaia di giovani donne.

Emmy si occupa anche di HIV: il Lacor segue 6.500 pazienti in trattamento con antiretrovirali. Emmy riceve i pazienti che vengono per i controlli e per le medicine e fa da counselor per la gestione dei farmaci e la prevenzione della trasmissione del virus. “Spesso si tratta di uomini che non vogliono si sappia che sono sieropositivi e nascondono le medicine; ne approfitto per parlare loro del rapporto con la compagna e diffondere la cultura del rispetto di genere”.
Lo stigma sociale è molto avvertito: al Lacor Emmy conduce anche un gruppo di adolescenti sieropositivi che si riunisce una o due volte al mese per confrontarsi e quando possibile si reca a parlare nei centri sanitari e nelle scuole per formare altri operatori. Una volta al mese, inoltre, si reca nelle comunità per distribuire i farmaci a chi non riesce a raggiungere l’ospedale.

E’ così che il Lacor combatte la sua battaglia contro l’HIV, che oggi in Uganda colpisce sei persone su cento.

 

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