Il Lacor si prepara

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Il Lacor si prepara

Sabato 21 marzo l’Uganda ha annunciato il primo caso di Covid-19. Una notizia che si temeva arrivasse, che nessuno di noi voleva sentire. Sono passati dieci giorni e i casi sono ora una trentina: nessuno, per fortuna, a Gulu.

ll Lacor non è rimasto ad aspettare: si è attivato più velocemente e meglio possibile. A partire dalla formazione degli operatori e della popolazione.

Il dottor Alfred Okello, specialista in Sanità Pubblica, insieme alle educatrici sanitarie del Lacor, si sta recando nelle comunità per sensibilizzare la popolazione. E’ fondamentale parlare alla gente, far capire quali rischi corre e come deve comportarsi per prevenire la diffusione del coronavirus.

Intanto al Lacor, il dottor Jackson Kansiime, specialista in medicina interna, ha spiegato agli operatori sanitari come proteggersi; gli ambulatori sono stati riorganizzati per evitare assembramenti e sono stati installati numerosi punti per lavarsi le mani a partire dall’ingresso principale e in molti angoli dell’ospedale.

Spiega il dottor Emmanuel Ochola, epidemiologo e direttore del Dipartimento HIV: “abbiamo iniziato la formazione del personale sanitario per riconoscere i casi di coronavirus e messo in pratica un meccanismo per isolare i pazienti; facciamo uno screening a tutti i pazienti che presentano tosse e a quelli con polmonite, inoltre stiamo tenendo sotto controllo il numero di casi di polmonite per vedere se stanno aumentando”.

Medici e personale sanitario sono invitati a indossare mascherine e le indicazioni di evitare sovraffollamenti sono già in atto. Da un paio di settimane, l’abituale riunione del sabato mattina del personale sanitario si è tenuta all’aperto e, come mostra la foto, con le dovute distanze.

Per diffondere il più possibile messaggi di prevenzione intervengono anche i rapper, come Bobi Wine che in una canzone che sta facendo il giro del mondo, esorta a lavarsi le mani, mantenere le distanze e segnalare i primi sintomi. “La cattiva notizia”, canta Bobi Wine, “è che siamo tutti potenziali vittime, ma la buona notizia è che siamo tutti potenziali soluzioni”.

Il Lacor fa la sua parte intervenendo anche durante trasmissioni di radio locali; così Josephine Anying, responsabile comunicazione, ha sottolineato l’importanza di contrastare il diffondersi di fake news e il direttore Emintone Odong ha ribadito che è fondamentale rimanere calmi, ma vigili. Mentre il dottor Ochola ha dato indicazioni chiare su come proteggersi e prevenire la diffusione del virus.

Per diventare, come auspica Bobi Wine, potenziali soluzioni.

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