Il tuo dono è per sempre

News

Il tuo dono è per sempre

13 settembre. Nel mondo si ricordano i lasciti solidali.
E’ l’occasione per parlare di una possibilità che non tutti ancora conoscono: lasciare una parte del proprio patrimonio per dare continuità all’impegno verso i più fragili.
Un lascito alla Fondazione Corti permette di continuare a sostenere il Lacor Hospital anche nei momenti storici più difficili come quello che stiamo vivendo.
Il dono di un lascito dà forza all’impegno per il futuro di mamme e bambini, che affollano maternità e pediatria del Lacor.

13 settembre. L’ostetrica Susan è al lavoro per combattere le malattie, ancora troppo diffuse in Uganda, che colpiscono e uccidono neo mamme e neonati.
E lo fa parlando con le donne, spiegando loro perché è così importante effettuare le visite prenatali, condividere dubbi e problemi incontrati durante la gravidanza, fare gli esami per escludere malattie come l’HIV e recarsi in ospedale per partorire.
Durante la ferrea chiusura del Paese per contrastare il Covid 19, le future mamme stanno incontrando mille difficoltà per raggiungere il Lacor.
Nel 2017 sono morte in Uganda 375 mamme ogni mille parti, nel 2000 erano state 578. Quante saranno state le morti evitabili di giovani donne quando saranno disponibili i dati del 2020?
Susan e le sue colleghe sono impegnate sul territorio e nei tre centri sanitari periferici del Lacor per continuare a raggiungere anche i villaggi più remoti e creare quel legame di fiducia con le donne che potrebbe salvar loro la vita al momento del parto.

Un impegno che merita di essere sostenuto. Ogni giorno, ma specialmente oggi pensando a un lascito alla Fondazione Corti. Per contribuire a portare avanti la sfida contro la mortalità materna, che da molti anni vede il Lacor in prima linea.

“Durante la pandemia di Covid-19, una delle situazioni più difficili è raggiungere l’ospedale durante un’emergenza ostetrica”, spiega Sande Ojara, ginecologo al Lacor.
“Nei tre centri sanitari periferici arrivano ogni giorno casi che devono essere inviati in ospedale con urgenza: spesso sono legati ad emergenze ostetriche come emorragie, malaria in gravidanza, travaglio prima del termine”.
La presenza di ostetriche attente e preparate può fare la differenza per queste donne.
“Le ostetriche sono le prime a vedere la futura mamma”, spiega Susan. “Se un’ostetrica si accorge che il travaglio è complicato, chiamerà un medico, ma rimarrà sempre a fianco della donna”.

Quanti bimbi vedranno la luce con il tuo lascito?

 

 

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

TI TERREMO AGGIORNATO SULLE NOSTRE ATTIVITA'

Continuando ad utilizzare il sito, accetti l'uso dei cookie. approfondisci

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close