Congratulazioni Pamella!

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Congratulazioni Pamella!

Pamella Aol Mwa aveva un sogno: diventare pediatra. Oggi quel sogno è una realtà, grazie alla generosità della Fondazione Maria Bonino che, con una borsa di studio, ha sostenuto i costi dei suoi studi per specializzarsi in pediatria presso la Makerere University School of Medicine.

Aveva 26 anni Pamella quando ha deciso di tornare sui banchi di scuola studiare in medicina. Quinta figlia di una famiglia numerosa del Nord Uganda, aveva lavorato un paio d’anni un campo profughi gestendo una clinica mobile. “Dopo aver visto così tanti bambini malati ed essermi resa conto di non essere in grado di aiutarli come avrei dovuto, decisi di tornare a studiare e fui accettata alla Facoltà di medicina dell’Università di Gulu”. Per tutti questi anni Pamella ha lavorato assiduamente in pediatria; l’occasione di frequentare la specializzazione si è presentata grazie alla sintonia di intenti tra Fondazione Corti e Fondazione Maria Bonino, intitolata alla pediatra che si è dedicata anima e cuore ai più fragili in Africa dove ha perso la vita durante per un’epidemia di Marburg.  Maria Bonino aveva lavorato anche nella pediatria del Lacor.

Oggi la Fondazione Maria Bonino sostiene progetti di sviluppo materno-infantile nei Paesi a risorse limitate.

Lavorando nella pediatria del Lacor mi ero convinta che fosse quello il mio posto”, confida Pamella. “Vedere il sollievo dipinto sul volto di una mamma quando suo figlio migliora o quello di un bimbo che il giorno prima stava malissimo e oggi ti sorride è una soddisfazione impagabile. E ora che ho finito gli studi spero di essere d’aiuto al Lacor, per continuare a servire la mia comunità”.

Pamella si è specializzata lo scorso 23 maggio con una tesi in pneumologia su bambini malati di anemia falciforme, una malattia molto diffusa soprattutto nel Nord dell’Uganda.

Secondo il Ministero della Sanità, in Uganda oltre 30.000 bambini nascono affetti da anemia falciforme ogni anno; 8 su dieci muoiono entro il quinto anno di vita. Per gli altri la malattia è invalidante e molto dolorosa e ad oggi purtroppo l’unica possibilità per questi bambini è cercare di migliorare la loro qualità di vita tenendo a bada i sintomi e il dolore.

Al Lacor, nell’ambulatorio dedicato, in un anno vengono accolti e seguiti circa duemila pazienti con anemia falciforme.

 

 

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