Il tuo dono, le sue cure

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Il tuo dono, le sue cure

Sessant’anni fa erano una trentina, ora sono diventati 554: sono i posti letto del Lacor e dei suoi tre centri sanitari periferici.  Sono i letti in cui le mamme che hanno appena dato alla luce un bimbo lo allattano nelle prime ore di vita, ma sono anche i letti che accolgono i bambini febbricitanti per la malaria e quelli che ospitano ora i malati in attesa dell’esito del tampone per il Covid o già assistiti dal personale del reparto in cui sono in isolamento.

Ogni letto vede passare molti volti, storie di malattia e di cura. Giorno dopo giorno, ognuno di quei letti accoglierà prima Betty, che soffre di anemia falciforme, una grave forma di anemia molto diffusa e dolorosa poi Luana, che ha una polmonite da Covid che sta mettendo a rischio la sua vita. Su quello stesso letto si chinerà il pediatra dottor Venice per controllare le condizioni della piccola Agnes, che sta ricevendo una trasfusione di sangue. E Margaret, fisioterapista, passerà a vedere come sta il piccolo Erik che si è rotto un braccio giocando.

Perché ogni letto del Lacor è un rifugio per decine di persone che si avvicendano con le loro storie. E i costi che ruotano intorno a ognuno di quei letti sono i costi che l’ospedale sostiene per visitare e curare tutti i malati che vengono ospitati nel corso dell’anno.

Ma sapete qual è la cosa davvero bella? Che molti di quei letti hanno dietro un pensiero, un dono, una persona. Sì perché sono numerosi gli amici e i donatori del Lacor che hanno scelto di legare il proprio nome a uno di quei letti. Magari in memoria di una persona cara, oppure perché è appena nato un bambino e si vuole così celebrare la vita.

Grazie, allora, a chi già aderisce al programma Adotta un letto e a chi deciderà di farlo, magari scegliendo così un regalo di Natale davvero unico.  E’ una donazione continuativa che ci permette di fare conto su un sostegno che dura nel tempo.

Per coprire, anche se in modo simbolico e parziale, le spese di un letto, servono 360 Euro l’anno, una cifra che equivale a rinunciare a un caffè al giorno.

Aderendo al programma, il vostro nome verrà inserito nel “Libro dei sostenitori”  che ogni anno Dominique consegna ai dipendenti del Lacor Hospital come simbolo del vostro impegno.

Purtroppo quest’anno, a causa della pandemia in corso,  non è stato possibile portare al Lacor il libro dei sostenitori, ma le sue pagine sono custodite gelosamente negli uffici della Fondazione.

 

 

ndr. la foto è del 2019, quando Dominique ha consegnato il Libro dei sostenitori nelle mani di Josephine Anying, responsabile della comunicazione e dell’infermiera Adoch Evelin, una delle caposala della pediatria.

 

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