Ci mancherai Achille

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Ci mancherai Achille

Ho incontrato Achille Rosa la prima volta in un piccolo ristorante sopra Bergamo a cui mi aveva invitato insieme al mio papà. La città alta si stendeva ai nostri piedi. Achille era da poco tornato a Bergamo dopo essersi ritirato dalla Pirelli cui aveva dedicato la vita lavorativa. L’Ing. Franco Strada, che lo conosceva, aveva intuito che la pensione per Achille non poteva essere poltrona, pantofole e qualche viaggio, godendosi il meritato riposo. La sua natura esuberante e generosa avrebbe preteso di più da un periodo libero da assilli lavorativi. Chi ha imparato e ha nel sangue la necessità dell’imprendere, non può stare con le mani in mano e un “giovane da tanto tempo” come si considerava, doveva buttarsi a capofitto in un’impresa che sentiva bella e stimolante.

Il libro “Un sogno per la vita” sulla storia dei miei genitori in Uganda l’aveva convinto che il Lacor Hospital fosse una grande impresa, i cui valori fondanti rientravano perfettamente e si armonizzavano con la sua natura generosa ed entusiasta. Si era subito arruolato buttandosi nell’impresa con tutta la sua energia.

E’ diventato subito una colonna portante della nostra fondazione ed era un vulcano di idee che tenacemente e pervicacemente seguiva, coltivava, implementava e realizzava. Il programma di adozione letti, le campagne di sensibilizzazione sul Sentierone, la piramide per le donazioni all’aeroporto di Orio, e l’epica impresa dei calendarietti che capillarmente seguiva, sollecitando l’aiuto di parroci e laici e spendendosi completamente in prima persona.

Naturalmente elegante, alto più della media, quando si avvicinava si inchinava un poco verso l’interlocutore cui si rivolgeva, sempre con un sorriso aperto ed empatico che conquistava, e poi profondeva il suo entusiasmo nell’illustrare l’idea che era venuto concependo. “Carissima Dominique”, cominciava, e poi tirava fuori una riflessione, un’idea, o una iniziativa nuova.

E’ stato l’uomo più entusiasta che ho conosciuto; molto simile, in questo suo approccio alla vita, al mio papà e alla mia mamma! Non conosceva la tepidezza e Dio sa quanto c’è bisogno di persone come lui in questo mondo così ingrigito e prigioniero delle proprie paure.

E’ per questo che ci mancherà tantissimo.

 

Dominique

 

Le esequie si terranno oggi 28 marzo ore 15 presso l’oratorio via Santa Margherita di Torre Boldone (BG)

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