Parola d’ordine: fiducia

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Parola d’ordine: fiducia

Il 5×1000 nasce nel 2006, tuttavia, a dispetto dei suoi 15 anni compiuti è ancora poco utilizzato.

Perché? La nostra Chiara Paccaloni lo ha chiesto a Simona Ruzzenenti, dottore commercialista presso lo studio AC Avvocati e Commercialisti di Milano e revisore della Fondazione Corti.

Vi anticipiamo una parte dell’intervista che troverete su Notizie dal Lacor di maggio (se non lo ricevete, scrivete a info@fondazionecorti.it).

Perché consiglieresti la Fondazione Corti per il 5×1000 ai tuoi clienti?  La consiglierei perché ne condivido la missione, la visione e i valori. E’ un’organizzazione seria e trasparente, che “garantisce le migliori cure possibili, al maggior numero di persone e al minor costo”.

La Fondazione Corti sostiene il diritto di ogni uomo alla salute e alla formazione, valori imprescindibili per lo sviluppo e l’autodeterminazione dei popoli.

I suoi sostenitori, grazie al loro gesto, offrono la possibilità ad altri uomini e donne di costruire il proprio domani, perché “il futuro inizia ogni giorno, da una persona guarita, da una vita salvata dalla povertà”. E’ un intento meraviglioso, che travalica confini, razze e religioni.

Come funziona il 5×1000 e perché è stato creato?  Il 5×1000 è una misura fiscale che consente ai contribuenti italiani di destinare, senza oneri aggiuntivi, una quota delle proprie tasse ad un ente non profit a scelta.  Nonostante sia un gesto semplice e gratuito, secondo un’indagine di BVA DOXA, nel 2018 solo un italiano su due ha destinato il suo 5xmille a un ente non profit.

Chi non firma non conosce questo strumento, oppure non sa come farlo o non si fida.

Cosa possiamo rispondere a queste persone? Per quanto riguarda le modalità per sottoscriverlo, i passaggi da compiere sono semplicissimi:

  1. identificare la sezione 5×1000 nel modulo della dichiarazione dei redditi
  2. indicare il codice fiscale dell’ente da sostenere
  3. apporre la propria firma.

Per quanto riguarda la fiducia, è bene sapere che tutti i beneficiari del 5xmille sono tenuti a dimostrare, in modo dettagliato, l’impiego delle somme percepite con un apposito rendiconto entro un anno dal ricevimento dei fondi. Il rendiconto viene inoltrato al Ministero competente e pubblicato sul sito internet dell’ente.

Che differenza c’è tra 5×1000, 2×1000 e 8×1000? Sono tutte percentuali dell’IRPEF che il contribuente ha la possibilità di destinare a finalità diverse e non si escludono tra loro.

  • Il 5×1000 ha lo scopo di sostenere organizzazioni che svolgono attività socialmente rilevanti.
  • L’8×1000 offre sostegno alla Chiesa di culto o allo Stato.
  • Il 2×1000 è destinato al sostegno dei partiti politici.

Ma è possibile sapere chi ci ha donato il 5×1000? Assolutamente no,  le donazioni raccolte attraverso il 5×1000 vengono erogate in forma anonima e in un’unica soluzione dallo Stato che, per motivi di privacy, non comunica i dati delle persone che esprimono la propria preferenza.

Ecco perché non sappiamo chi tra voi ha scelto di sostenerci nel corso di questi anni.  Scrivetecelo a info@fondazionecorti.it. Saremo felici di ringraziarvi!

Non ti resta che donare il tuo 5×1000 alla Fondazione Corti.

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